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Un sito che aveva
aderito, per esempio, è stato il New York Times.
Ora il motorone di
ricerca mondiale, visto i buoni risultati raggiunti con il sistema di
advertising sopra descritto, ha lanciato un nuovo servizio, che per estensione
non ha precedenti: si chiama Google AdSense (https://www.google.com/adsense/)
e permette ,attraverso una semplice iscrizione gratuita, a qualunque sito di
qualunque dimensione di inserire gli spot testuali di Google.
Per il momento, ma
dovrebbe essere solo questione di tempo, tale servizio è rivolto solo ai siti di
lingua inglese.
Un sito indicato da
Google.com come case study, che ha già inserito gli spot testuali del motorone
sul proprio sito, è
http://www.infoplease.com/ ( gli spazi pubblicitari sono i box grigi sulla
colonna a destra).
Google quindi si
impegnerà a trovare sponsor (cosa assolutamente non difficile per il primo
motore di ricerca al mondo) e d'accordo con essi, fare inserire i loro spot
testuali a siti in tema con i target di utenza richiesti.
I webmaster
guadagneranno attraverso il meccanismo del pay per click: Google pagherà a
singolo click, retrocedendo una percentuale della cifra che lo sponsor avrà
deciso di pagare per click.
Un software
controllerà gli ip di provenienza dei click ed eviterà eventuali tentativi di
truffa.
E' sicuramente
un'operazione molto vasta, senza dubbio rivoluzionaria: con la sua forza e il
suo marchio Google potrebbe diventare il monopolista de facto del
text-advertising, riuscendo ad avvantaggiare con questo nuovo servizio sia gli
sponsor a cui si apriranno facilmente nuovi "orizzonti pubblicitari" con il
vantaggio di avere un unico ed affidabile interlocutore sia i webmaster che
avranno un importante alleato per raccogliere la non sempre ingente pubblicità
disponibile attualmente sul mercato.
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