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Su diversi forum, dove si discute su come guadagnare con i programmi di affiliazione, sorgono diversi
interrogativi sul fatto di continuare ad usare
Tradedoubler (o programmi simili) al posto di
Adsense. “Con
Google si guadagna di più”, “Non c’è paragone come pay per click”, e così via.
Questo articolo vuole fare un
po’ di chiarezza tra i due sistemi. Intanto bisogna dire che sono due sistemi di
guadagno totalmente (o quasi) diversi. Non si possono accomunare, altrimenti si
rischierebbe di scambiare lucciole con lanterne. E noi oggi abbiamo bisogno più
di lanterne che di lucciole.
Come primo elemento di
distinzione c’è il fatto che
Adsense è
esclusivamente un pay per click: ovvero si inseriscono degli annunci
pubblicitari sulle proprie pagine, scelti per voi da Google in base a
delle parole chiave, e se un utente clicca su quel link testuale il webmaster
guadagna per ogni click.
Tradedoubler non è un semplice pay per click: è uno strumento più completo,
che offre diversi sistemi per guadagnare. Oltre al pay per click abbiamo il pay
per lead (si guadagna anche per registrazioni in alcuni casi) e pay per sale
(una percentuale sulle vendite). Offre non solo link testuali, ma anche banner
di varie dimensioni e creatività che possono integrarsi perfettamente nel vostro
sito.
Come dissi in altre occasioni in
pay per click può essere un sano strumento di…ubriachezza passeggera. Ecco
alcune riflessioni:
a) Chiunque
arrivi sul vostro sito, e guarda un collegamento sponsorizzato, in target
perfetto con le vostre pagine, vi abbandonerà senza dubbio alcuno, con un
semplice (ma micidiale) click. Voi certo avrete guadagnato 0,01 Euro (minimo o
massimo), ma avrete perso un utente. Molto triste è anche il fatto che come
sponsor possano apparire vostri diretti concorrenti. Triste per voi, ma per loro
che hanno maggiori disponibilità economiche per investire sulla pubblicità,
prendere più utenti possibili è un imperativo.
b) Avrete così
certamente guadagnato qualche centesimo di Euro, però mettete in conto di
perdere diversi utenti in favore di altri siti. Passi per siti generalisti, ma
se voi avete un e-commerce da far fruttare, spesso questo tipo di pubblicità
allontana potenziali acquirenti. A voi la scelta.
Il sistema
Tradedoubler al momento ha un unico difetto: scarso feedback verso i suoi
affiliati. O quantomeno ha dei criteri di meritocrazia molto secchi. Molti
webmaster lamentano proprio questa scarsa considerazione di TD alle loro email
e richieste di aiuto. Probabilmente TD in Italia (la società è svedese) non è in
grado di stare dietro a tutte le richieste di aiuto. Poi vi è il problema delle
fatture non pagate di alcuni merchat (le quali possono risalire anche a mesi e
mesi addietro. Anche questo è un problema che Tradedoubler deve risolvere.
L’unico suo vantaggio è che si è affermata in Europa ed in Italia, grazie ad una
concorrenza quasi inesistente (Commission
Junction, di gran lunga migliore e con maggiore esperienza, ha sviluppato il
suo mercato quasi interamente in lingua inglese). Però come creatività e mezzi
di interazione non si può proprio paragonare lontanamente ad Adsense: per
esempio TD può fornirvi contenuti che possono essere trasformati in redazionali,
Google no.
Un esempio è un sito di
appassionati di libri di fisica. Adsense può anche non avere sponsor attinenti e
quindi poca pubblicità per il vostro sito. Tradedoubler ha tra i suoi merchant
anche una grande libreria, Bol, e quindi potrete creare una vasta biblioteca
virtuale con libri consigliati di fisica. Basta recensire solo 20 libri, avrete
creato venti pagine in più per il vostro sito. Su queste venti pagine potete
comunque inserire altra pubblicità (senza esagerare) oltre al fatto di
guadagnare vendendo libri. Questo è solo un esempio di cosa si può fare avendo a
disposizione uno strumento più complesso e maggiore intelligenza
nell’applicazione di certi meccanismi. La scelta è solo vostra.
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