Materiale stampato dal sito www.dablones.org

    

 Marketing virale

 

Il Marketing Virale non e' altro che la teoria del passaparola applicata al Mondo di Internet. Sono quindi tutte quelle azioni on-line e/o off-line che favoriscono la circolazione spontanea e a catena di messaggi riguardanti il vs. sito.

 

Virale o viral. Questa parola è stata creata da S. Jurvetson e T. Draper per descrivere l’incredibile successo di Hotmail, fornitore di free mail, che in soli 18 mesi, riuscì ad assicurarsi ben 12 milioni di abbonati, spendendo “solo” 0,5 milioni di dollari in advertising, marketing e promotion. Il termine "virale" viene adottato perché la tecnica di marketing, o la comunicazione messa in atto, contiene in sé qualcosa che spinge chi la riceve a diffonderla a sua volta, proprio come un virus.

 

Il marketing virale ha tantissimi pregi, soprattutto uno: costa poco e assicura buoni risultati. Ma come funziona e come è possibile impostare una campagna promozionale?

Tre punti fondamentali.

  • Getting: siginifa andare alla ricerca di nuovi utenti. I metodi più diffusi sono:
  1. scambi link, banner,inserimento nei motori di ricerca;
  2. segnala il tuo sito nei forum;
  3. Classifiche - top 100. Si tratta di un sistema per accresce le visite al proprio sito tramite l’espressione di un voto da parte degli utenti del sito;
  4. Recensioni stampa. Per dare credibilità al sito è importante far conoscere il proprio sito attraverso  riviste specializzate.
  5. Newsletter. Ha lo scopo di informare gli abbonati in merito ad eventuali aggiornamenti del sito
  6. Sondaggi. Il sondaggio sfrutta la curiosità dei visitatori interessati all’andamento di un determinato sondaggio.
  7. Invia/segnala ad un amico. È un formidabile strumento di viral marketing. Una società offre questo servizio gratis: www.passalavoce.it
  • Keeping:significa fidelizzare il visitatore, cioè farlo tornare nel ns. sito. Strategie di keeping possono essere risorse gratuite aggiornamento continuo, forum, navigabilità e utilità del sito.  

  • Selling: termine più specifico per siti e-commerce. Selling significa vendere semplificando al massimo le procedure di acquisto e aumentando la fiducia dei  possibili consumatori magari mettendo dei numeri verdi a disposizione o dei marchi che indicano l’affidabilità del sito es: Verisign.

 

La difficoltà del viral marketing

La cosa più difficile da fare e trovare l’idea giusta e originale.

Nel  di Hotmail il Sig. Tim Draper (il fondatore di hotmail) ebbe la magnifica, idea di allegare ad ogni e-mail inviata tramite Hotmail il messaggio:"
PS: Get your free e-mail account at http://www.hotmail.com". Ogni mittente consigliava involontariamente (non era lui a scrivere il messaggio allegato) al destinatario di ottenere un servizio gratis di email presso Hotmail; dopo un po’ il sign. Draper si ritrovò con più di 12 milioni di abbonati!!! In internet si possono trovare molti esempi di viral marketing ben “piazzati” come es: kellog’s us o
Moorhuhn che hanno avuto l’idea prima uno nel 1997 e poi l’altro nel 1999 di mettere in circolazione un piccolo videogioco da allegare alle e-mail  così gli utenti divertiti da questo gioco intrigante quando scrivevano e-mail aggiungevano in allegato questo game dicendo all’amico: “hei!i giocaci perché è divertente”. Formando giorno dopo giorno una lunga catena.

 

Passaparola in internet

La cosa pi importante e' che l'applicazione della teoria del passaparola al Mondo di Internet è più “produttivo” rispetto al mondo off-line. Il passaparola in internet è:

  • Semplice da trasmettere: basta un click per inviare un articolo, un servizio, un’immagine, un’offerta commerciale. Pensate all’invio di una mail a un amico al quale  volete fare conoscere un sito, un servizio. Chi la riceve con un solo click è in grado di vedere e leggere.

  • Veloce da diffondere; scrivendo un’e-mail in 2 minuti puoi far conoscere un sito a 50,100 persone.

  • La comunicazione è chiara. La comunicazione verbale a volte potrebbe essere poco chiara, pensate a quante volte avete capito “o” per “u”… quindi a lungo andare gli utenti potrebbero recepire  un messaggio diverso da quello dato.